FABIO CELI "FOLLIA" Orig "Studio Sette" Legendary italian psyche 1969
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Oct 21, 2013 Sold Date
Oct 14, 2013 Start Date
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Description

FABIO CELI E E GLI INFERMIERI

" FOLLIA"

Orig STUDIO SETTE

DISCO IN PERFETTE CONDIZIONI SIA DI COPERTINA CHE IL VINILE RARISSIMO

Artista

FABIO CELI E GLI INFERMIERI

Fabio Celi (tastiere, voce)
Ciro Ciscognetti (tastiere)
Luigi Coppa (chitarra, armonica)
Rino Fiorentino (basso)
Roberto Ciscognetti (batteria, percussioni)

Uno dei tanti gruppi della zona di Napoli, per la precisione di S.Giorgio a Cremano, Fabio Celi & gli Infermieri (un nome dal suono molto "sixties") realizzarono verso la fine degli anni '60 un singolo di pop commerciale, a nome di Fabio Celi & i Pop, e successivamente un album per una piccola etichetta napoletana legata allo studio di registrazione Studio 7. L'album venne pubblicato per la prima volta nel 1973 pur essendo stato registrato nel 1969, con un Revox 4 piste.

Il leader del gruppo Fabio Celi (il cui vero nome era Antonio Cavallaro) mise insieme un quintetto con doppia tastiera particolarmente influenzato dai suoni pop-psichedelici degli anni '60 basati sull'organo e di derivazione inglese, il tutto condito con testi ironici e irriverenti. Proprio a causa di questi testi si racconta che il disco venne bandito dalla RAI e non ebbe pertanto alcuna promozione a livello nazionale.
Gli spettacoli dal vivo del gruppo erano particolarmente curati, con ampio uso di fumo, ed il cantante che, entrato in scena dentro una bara, veniva chiuso durante il brano finale, L'artista sadico, con una camicia di forza!

Follia contiene sei lunghi brani, con piano, organo (un Farfisa modificato che ricorda un moog) e chitarra distorta in evidenza, ed una voce con riverbero registrata molto al di sopra della base musicale. Il gruppo ha un ottimo sound, anche se i ritmi sono tipici dei gruppi italiani degli anni sessanta.
Sicuramente un disco da sentire, anche se gli strani testi, in alcuni casi molto attuali,e la voce talvolta dissonante possono essere difficili da digerire al primo ascolto.

Celi realizzò anche un singolo come solista nel 1971 con la stessa formazione dell'album, ad eccezione del chitarrista Coppa sostituito da Silvio Feo.
Nel 1973, anno di uscita dell'LP, il gruppo partecipò al Festival d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Napoli, e nel 1975 la loro Uomo cosa fai venne trasmessa in TV dalla trasmissione Adesso Musica, lasciando intendere un ritorno alle scene, ma il gruppo non è mai riuscito a riemergere dall'oblio.

Il batterista Roberto Ciscognetti ha formato nel 1980 i Popularia, e suona ancor oggi con Renzo Arbore & la sua Orchestra Italiana, proponendo un repertorio di vecchie canzoni della tradizione napoletana ed italiana in genere. Il fratello Ciro Ciscognetti suonò con Napoli Centrale e poi ancor oggi nei piano bar, come il leader del gruppo Antonio Cavallaro (alias Fabio Celi).
Luigi Coppa lasciò la musica e lavora tuttora come impiegato, mentre il bassista Gennaro Fiorentino è purtroppo morto per un infarto.

Visionnary Italian prog recorded in 1969 and released in 1973 in the middle of the Italian underground boom. Crazy guitars, organ, raw drums and conscious lyrics predating at least five years of italian creativity. Beautiful gem. Comparable in many ways to the first King Crimson for its heavy sound.

 




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