LP Vinile 33 Giri Pink Floyd - Animals - Originale 1977 - Vera Rarità
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Description
LP Vinile 33 Giri - Pink Floyd - Animals - Originale 1977 - Rarità per i Collezionisti!
Vinile in eccellenti condizioni!
Testi e musiche di Roger Waters, eccetto dove indicato.
Lato A.
- Pigs on the Wing (Part I) – 1:25
- Dogs – 17:08 (Roger Waters, David Gilmour)
- Pigs (Three Different Ones) – 11:28
- Sheep – 10:20
- Pigs on the Wing (Part II) – 1:25
Uno degli album più controversi della storia della band, “Animals”, che non ebbe il successo dovuto, tranne per il trionfale tour americano del 1977.
L’album racchiude senz’altro lo spirito autunnale e intimista del miglior Waters, vero tour de force nella melanconia e nella follia dell’esistenza: rappresenta gli uomini che assumono in un mondo postindustriale e devastato, i dati caratteriali di maiali, cani e pecore. Con “Animals” Waters divideva la razza umana in tre specie di animali, che davano il titolo ai pezzi dell’album: i maiali, i cani e le pecore, forse una visione di Roger del pubblico stesso.
Per ragioni misteriose venne considerato un disco minore ed ironicamente non fu apprezzato dalla critica inglese, mentre è invece uno dei capolavori del gruppo, più simile come spirito al primissimo periodo senza Barrett, ma composto con arrangiamenti scarni e grande uso di chitarre acustiche. Contiene 3 lunghi brani e 2 minori e coglie il gruppo in un momento di enorme carica emotiva ed artistica, un’opera assolutamente anticommerciale, con testi durissimi e raffinati oltre ogni dire, che da questo punto di vista sopravanzano ogni altro loro album, e molto superiore nella ricerca e nella sperimentazione ai due lavori precedenti.
Se la lavorazione della copertina del disco precedente comportò un duro approfondimento concettuale, quella di “Animals” impegnò l’Hipgnosis su un piano principalmente tecnico, dopo la decisione di Waters di visualizzare il concept dell’album con alcune fotografie in bianco e nero della Battersea Power Station. Poiché alla band piacque il colore e la luce del cielo ritratto durante il primo giorno di session (quello dell’imprevista mancata esibizione del maiale volante) e la posizione del maiale ripreso invece il terzo giorno, quando il cielo era risultato “spento” , la cosa migliore era quella di sovrapporre le due foto, incollando il maiale sulla foto del primo giorno e poi ritoccare il tutto. Gran parte della session fotografica si può vedere nel libretto degli spartiti.
Il leggendario maiale volante rosa dei Floyd fu concepito da Waters e disegnato in origine dalla ERG di Amsterdam nel dicembre del 1976 appositamente per le session di foto alla Battersea Power Station, che si vede sulla copertina dell’album. Roger stesso suggerì l’idea di un maiale volante in mezzo alle torri della Battersea, non un fotomontaggio, ma la realtà.
Il maiale fu lanciato ufficialmente pubblicamente per il tour di “In The Flesh” a Dortmund il 23 gennaio del 1977, la prima data del tour e la data scelta dai Floyd per l’uscita ufficiale dell’album; da qui in poi, in tutti i concerti del tour. il maiale emergeva da sopra le torri delle casse e dell’amplificazione, in una nuvola di fumo, durante “Pigs (Three Different Ones)”. Diventò presto un simbolo per i Floyd e per il loro spettacolo.
Le session di fotografie della copertina di “Animals” furono fatte in due differenti giorni. Il primo giorno era un po’ nuvoloso e triste, e il maiale non volle semplicemente “volare” (non c’era abbastanza elio all’interno). Così, scattarono alter foto, bevvero champagne e se ne andarono. Il giorno successivo invece era una bella giornata, una di quelle giornate con il cielo limpido senza una nuvola, e il maiale volò senza problemi. In effetti, volò …troppo bene, volò via dalle funi a cui era agganciato, raggiunse l’altezza di 10,000 piedi prima di ricadere sulla terra, spaventando alcuni piloti che passavano in quel momento nel cielo. La copertina di “Animals” è in effetti una combinazione di due fotografie: la Power Station è ripresa dal primo giorno con il tempo nuvoloso, mentre il maiale volante dall’altro giorno. Il filmato che veniva proiettato dal vivo in “Pigs (3 Different Ones)” era preso dal secondo giorno.
Da ricordare che due dei pezzi apparsi su “Animals” erano già stati eseguiti dal vivo dai Floyd durante i due tour del 1974 e 1975: “Raving And Drooling” (“Sheep”) e “You Gotta Be Crazy” (“Dogs”).
Snowy White e l’album. Quando I Floyd realizzarono il nastro a 8-tracce per gli U.S.A., ebbero bisogno di qualche ritocco musicale per le due versioni di “Pigs on the Wing”. Snowy White registrò così un piccolo assolo di chitarra e si può sentire nel nastro. Un nastro a 8-tracce ha 8 tracce, oppure, 4 tracce stereo; questo vuol dire che l’albums è stato diviso in quattro parti uguali.
L’arrangiamento fu il seguente (d’accordo con Donald Scheidt):
Track 1: “Dogs” (la prima parte del brano)
Track 2: “Dogs” (il resto del brano); “Pigs on the Wing part 1”; assolo; “Pigs on the Wing part 2”
Track 3: “Pigs (Three Different Ones)”
Track 4: “Sheep”
In ogni modo, l’album di “Animals”, nell’arrangiamento a 8-tracce, fu il solo album dei Floyd nel quale suonò Snowy White. Fu presente anche nel 1977 Animals tour e nel tour del 1980 di The Wall. Non sono: suonò anche con Roger Waters nel famoso concerto di Berlino, al concerto delle “Guitar Legends” e al “Walden Woods Benefit”.
Nel tour di “Animals” del 1977 si notò un incremento notevole dell’impianto di amplificazione della band. Bill Kelsey disegnò persino un nuovo sistema attivo quadrifonico, usato dal vivo, insieme ai vecchi materiali scenici. Inoltre, solo per gli spettacoli del tour, i Floyd aggiunsero sul palco un secondo chitarrista, Snowy White, che aveva già suonato nella versione Stereo-8 di “Pigs On The Wing II”. Tutto il tour fu stressante e pieno di problemi in quasi tutte le date, come a Francoforte, dove il fumo dello stage irritò il pubblico, o nelle memorabili quattro date del Madison Square Garden, dove il pubblico stesso era talmente indisciplinato nello sparare petardi, che lo stesso Waters minacciò di non cantare più.
L’ultima data del tour, Montreal, il 6 luglio 1977, fu resa famosa dall’episodio dello sputo, dove Waters, al culmine della sua irascibilità e frustrazione per il tour sputò in faccia ad un ragazzo che voleva salire sul palco, durante “Pigs (Three Different Ones”), tanto che lo stesso Gilmour, disgustato, abbandonò la band per il terzo bis, “Blues”, guardandolo dalla postazione del mixer.
Fu probabilmente lì che Waters ebbe l’idea del ‘muro tra lui ed il pubblico’, concependo così l’originale idea per il successivo album, “The Wall” (che avrebbe iniziato a scrivere solo nel gennaio del 1978).
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